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Quarantaquattresimo Post - Tempi Moderni

sabato, 10 maggio 2008 17:56 in Attualitą
Tratto da "Storie precarie di lavoratori straordinari"



®Radio Tre Suite

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Quarantaquattresimo Post - Rivoluzione Industriale

domenica, 04 maggio 2008 22:35 in Attualitą
<<...Ed ero seduto sul divano con mia figlia piccola. Mettiamo un dvd della Disney, uno di quei film d'avventura. Non eravamo nemmeno a metà film quando, senza che io dicessi nulla, lei di colpo salta in piedi giù dal divano e comincia a guardare dietro al televisore. Io pensavo che cercasse di capire se quello che c'era sullo schermo esisteva realmente dietro il televisore. Ma quando lei ha cominciato a toccare i cavi del tv, le domando: "Che cerchi, tesoro?". E lei: "Il mouse">>.
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Quarantatreesimo Post - Matar A Saudade

domenica, 04 maggio 2008 11:26 in Personali
Matar A Saudade - Sonata per piano in Do Maggiore



®Stefano_Zanca

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Quarantaduesimo Post - Attese...

giovedģ, 01 maggio 2008 11:41 in Personali
Carissima!!! Come ti va?
Ma non rispondi + agli sms? O non ti arrivano? Ti avevo mandato gli auguri ma non so se ti è arrivato il messaggio; stessa cosa mi è successa per il tuo compleanno, t'ho fatto gli auguri ma non so se sono mai arrivati. Quindi le soluzioni sono 2: o odi gli auguri o hai il cell che non ti funziona!
Qui è la vigilia del primo maggio, e a San Giovanni c'è quell'aria surreale come il prequel dell'apocalisse: sulla piazza c'è gente accampata per la notte per vedere il concerto di domani con tanto di fornelletti da camper. Le tende saranno almeno una quarantina  e il prato davanti alla basilica è già totalmente pieno di folla. Mi chiedo come si possa pensare di accamparsi così per un concerto che ospita artisti che tutto sommato a parte 2 o 3 non sono neanche famosissimi...mi chiedo se davvero il concerto valga tante ore di viaggio. Il mondo è bello perchè è vario, e comunque domani avrò la testa massacrata dal concerto per tutto il giorno (la vicinanza è tale che da S.Giovanni a casa mia praticamente sento tutto!).
Vabbò, ci risentiamo presto, ripara il cellulare, comportati bene, fai la brava e non accettare caramelle dagli sconosciuti.
Spero di risentirti presto.
Ti amo ancora.
Ciao

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Quarantunesimo Post - Spiriti Liberi

giovedģ, 01 maggio 2008 11:27 in Attualitą
C’è un fantasma che infesta casa. Ho sempre avuto paura dei fantasmi.

Quando sei fantasma non sei morto. O meglio: sei morto ma in realtà sei ancora vivo.
Quando muori e diventi fantasma ti danno un lenzuolo da mettere sul capo, come fosse una corona. "Questo lenzuolo dovrai tenerlo sempre", ti dicono, "il lenzuolo è importante. La tua anima è sotto questo lenzuolo, esso ti identifica e ti rende diverso. Attento sempre al vento e che non ti si impigli in qualche ramo! Senza il lenzuolo che ti contiene saresti disperso nell'etere, trasparente e volatilizzato nell'aria. E nessuno ti distinguerebbe più né saprebbe chi e dove sei. Diventeresti un morto qualunque. Stai sempre attento". Così all'inizio il fantasma è preoccupato, ha paura di svanire e di perdersi nell'aria, come fosse un morto qualsiasi.

Però poi guarda la sua condizione e si compiace. Perché quel lenzuolo è una corona, il simbolo di chi, pur perdendo la vita, è riuscito ad ingannare e sconfiggere la morte. E allora il fantasma gioisce e comincia a fare tutto ciò che né gli esseri umani né i morti, quelli veri, possono fare. Comincia a usare il proprio potere per farsi notare, rendendo complicata la vita alle persone: urla nella notte, sbatte catene, sposta oggetti, picchia sui muri. Finché non ti costringerà a cambiar casa. E in quel momento il fantasma sarà appagato. Danzerà, incoronato dal lenzuolo, e  dirà "Vedete che non sono morto? Vedete quanto sono potente e la paura che posso incutervi? Io sono il Re di questo posto!".

Cosa puoi fare contro un fantasma? E' trasparente e passa attraverso i muri. Ed è anche già morto.

Potresti aspettare che un colpo di vento porti via il lenzuolo; ma i fantasmi sono furbi, e quando c'è vento se ne stanno chiusi in casa a riposarsi e ad escogitare piani. Potresti aspettare che il lenzuolo si impigli in qualche ramo; ma i fantasmi stanno attenti e preferiscono evitare i viali alberati o i boschi. Cosa puoi fare contro un fantasma?

Non dieci: ma cento, mille persone. Le metti ad aspettare nella casa. Il fantasma prima o poi uscirà allo scoperto, perché è nella sua indole l'essere al centro dell'attenzione, per giunta di così tanta folla. E allora, quando uscirà allo scoperto, tutte le persone si riempiranno i polmoni d'aria e cominceranno a soffiare, forte e contemporaneamente. E un lenzuolo librerà nell'aria, trascinato via dal respiro di mille uomini. Senza scampo quel lenzuolo prenderà il volo e l'anima del fantasma si dissolverà per sempre nello spazio e nell'eternità.

Ho sempre avuto paura dei fantasmi, di questi individui che non sono morti ma neanche vivi.
Perché so che soffiare forte e contemporaneamente è un'arte per pochissimi.


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